Centro Culturale Casa ONMI | Guspini (VS), 2007

 

 

 

 

Progettisti

Luca Tuveri, Gianfranco Poddighe, Nicoletta Sale

Collaboratori

Massimiliano Cugudda, Roberto Caula, Massimo Mulas, Carlotta Onnis

Impianti

Christian Dessì, Fabio Saba

CommittentE

Comune di Guspini

Impresa

Eurythmia Soc. Coop.

Localizzazione

Guspini (Cagliari)

Dati dimensionali

spazi interni: 340 mq
sistemazioni esterne: 375 mq

Cronologia

2007: progetto
2008: realizzazione

Il complesso edilizio “ex ONMI” deve la sua denominazione al prolungato uso quale sede locale dell'Opera Nazionale Maternità e Infanzia. Esso occupa una delle parti meglio conservate del centro storico di Guspini, fortemente intaccato per il resto da sostituzioni tipologiche permesse dal benessere economico e dalla disponibilità di nuove tecnologie edilizie generate dalla rigogliosa attività mineraria.
Costretto in lotto allungato tra la vie Don Minzoni e il viale della Libertà, il complesso si sviluppa come aggregazione lineare di episodi tipologici differenti: ad un primo corpo di fabbrica riconoscibile come “palazzotto su strada”, organizzato da quattro cellule murarie su due livelli, corrispondono due lunghi corpi di fabbrica “ad aula”,  singolari nella geografia tipologica dei centri storici del Campidano. La sequenza è conclusa da alcuni corpi accessori e dalla corte posteriore, occupata dal tradizionale giardino di agrumi.
Il complesso, prima dell'intervento, appariva in cattivo di conservazione. Lentamente emarginato dalla vita collettiva, privo negli ultimi anni di una qualunque funzione sociale che non fosse quella di deposito comunale di materiali vari.
L’intervento ha prima di tutto provveduto al recupero delle funzioni statiche e al risanamento della fabbrica, operando per conservazione degli elementi ancora in buono stato e limitando le sostituzioni, comunque definite in analogia con le tecniche e i materiali preesistenti, alle parti irrimediabilmente degradate.
Il resto degli interventi è stato finalizzato ad adeguare il complesso edilizio al nuovo uso. La doppia destinazione di biblioteca tematica, al piano terra, e di spazi per esposizioni e manifestazioni culturali, a quello superiore, ha dete rminato l'adeguamento di tutti i percorsi interni ai requisiti di sicurezza antincendio e abbattimento delle barriere architettoniche.  I nuovo elementi di comunicazione verticale, scale e  dispositivi meccanici per il superamento dei salti di quota, segnano l'attraversamento del complesso edilizio e costituiscono il filo conduttore dell'intervento.
Le soluzioni adottate in questo senso richiamano alcuni elementi della tradizione, in particolare le scale con cosciali laterali e pedate in legno tipiche dell'architettura tradizionale, ma non rinunciano ad esprimere la loro contemporaneitĂ  attraverso l'uso di elementi strutturali in acciaio verniciato e un disegno che rielabora la modestia delle soluzioni che caratterizzava l'architettura popolare tradizionale.