Proposta Paesaggistica per Montevecchio | Guspini (VS), 2008

 

Progettisti

Luca Tuveri, Arriola&Fiol

Collaboratori

Massimiliano Cugudda, Roberto Caula, Massimo Mulas, Carlotta Onnis

Localizzazione

Guspini (Medio Campidano)

Dati dimensionali

spazi interni: 340 mq
sistemazioni esterne: 375 mq

Cronologia

2007: progetto

Montevecchio, con la sua singolarità, è stato scelto come nodo attivo verso il quale focalizzare un intervento a breve termine, necessario per innescare il processo esponenziale di rivitalizzazione dell’area.
Si è cercato di trasformare questa natura morta in un paesaggio vibrante e pieno di vita, attraverso l’inserimento di nuclei di attività d’eccellenza.
L’idea preponderante è  stata quella di recuperare l’asse principale dell’antica struttura mineraria che ripercorre e rappresenta le tappe fondamentali del processo estrattivo e di lavorazione dei materiali; per diventare oggi la ‘vertebra’ portante del nuovo complesso paesaggistico di Montevecchio di Levante.
Questo si trova infatti in una posizione centrale e strategica, in quanto funziona come elemento di cerniera, mettendo in relazione le piattaforme e i terrapieni che si trovano sui due lati e che definiscono la caratteristica struttura a terrazze concave di Montevecchio.
Il recupero dell’asse funzionale e degli spazi liberi ad essa connessi, risulta essere fondamentale anche per dare un senso di coerenza e unitarietà all’insieme di interventi previsti in prossimità dell’area mineraria di Montevecchio.
I volumi individuati per la riabilitazione sono quelli che consentono il collegamento più agevole fra i diversi livelli delle terrazze. L’idea è quella di intervenire sulla parte esteriore degli edifici, alterandone minimamente l’interno, in modo che essi funzionino come dei veri e propri ‘contenitori permeabili’ capaci di accogliere diversi tipi di eventi.
I volumi saranno poi attraversati con una passerella metallica continua, nuova interpretazione dell’originario nastro trasportatore per i minerali ed elemento di connessione tra i diversi livelli del terreno.
Le superfici esterne verranno dipinte con colori metallizzati di diverse tonalità, per identificare e caratterizzare singolarmente ciascun volume.
Sulle pareti degli edifici si realizzeranno dei fori circolari o rettangolari, che consentono la continuità visiva tra lo spazio interno e il paesaggio naturale; tali aperture verranno  collocate in modo da incorniciare scorci panoramici particolarmente suggestivi .
Analogamente, sarà possibile vedere da fuori quello che succede all’interno e avere quindi la sensazione di annullamento della distinzione fra spazio interno e spazio esterno.
Si  ipotizza sul lato nord-est, ai piedi dell’asse edificato, un grande piazzale percorso da
larghi viali sia pedonali che carrabili. Da quest’ampia piattaforma alberata si passa a una zona più propriamente destinata a parco.
Sfruttando inoltre il naturale avvallamento del terreno presente accanto al parco si realizzerà un vasto specchio d’acqua.