Riqualificazione urbana della Piazza Martiri | Portoscuso (CI), 2010

 

PROGETTISTI

Gianluca Zini, Alessio Bellu, Massimo Mulas, Luca Tuveri, Angelo Loggia, RIccardo Bandino, Daniele Secci

 

COLLABORATORI

Roberto Caula, Alessandra Sulis, Matteo Piccolo, Rosaria Agueci

ENTE PROMOTORE

Comune di Portoscuso

 

LOCALIZZAZIONE

Portoscuso (CI)

 

CRONOLOGIA

2010: concorso di idee

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ruolo e il significato latente che l'area di progetto può rivestire all'interno della struttura urbana inducono alla definizione di una strategia di riqualificazione capace di coinvolgere anche gli spazi urbani limitrofi. Riconoscendo all'area un carattere di interfaccia tra le diverse parti del centro abitato, l'intervento può infatti esercitare i suoi effetti sia sull'ambito urbano interno che sui poli d'interesse verso i quali si apre, valorizzandone gli usi e innescando un processo di rivitalizzazione. Queste potenzialità sembrano potersi realizzare assegnando un ruolo centrale, chiaro e determinante al fabbricato previsto. Un ruolo che deve potersi esprimere attraverso un'immagine architettonica forte ed eloquente e lo sviluppo di un programma funzionale in grado di costruire un sistema coerente con le funzioni urbane già presenti, di arricchire il sistema delle attrezzature pubbliche del paese, di contribuire allo sviluppo turistico e quindi alla crescita economica della comunità. IIlcuore della strategia è quindi individuato dall'inserimento, nel sedime lasciato libero dalla demolizione del precedente edificio (nonchè dalla demolizione delle pertinenze n.11-12 dell'isolato 7 che la presente proposta prevede) di un edificio da destinare alle funzioni previste dal bando (servizi commerciali, residenza, uffici) e dalla sistemazione dell'area prospiciente posta all'angolo fra via Giulio Cesare e via Vespucci. L'area di pertinenza del fabbricato è a forma di poligono irregolare oblungo, definito esternamente dal margine stradale via Giulio Cesare e via De Gasperi e internamente dalla parete del banco roccioso che assorbe il salto di quota tra via Gorizia e via Giulio Cesare. L'idea progettuale fa perno sul nuovo fabbricato polifunzionale che riorganizza l'area e insedia una nuova polarità urbana sottolineando la centralità del luogo come "punto di confluenza" delle due direttrici viarie e come "porta di accesso" ai poli principali dell'abitato. Forma, dimensione e carattere del nuovo fabbricato derivano dalle riflessioni attorno ad alcuni temi preminenti: ricucitura del tessuto edilizio e urbano senza stravolgere la natura dell'isolato originario ma rimodulandone il grado di permeabilità; riqualificazione di uno spazio urbano attraverso l'architettura dell'edificio polifunzionale; riordino delle relazioni del sistema degli spazi pubblici coinvolti attraverso la riorganizzazione dei flussi veicolari e pedonali e la ridefinizione delle aree di sosta ; rafforzamento della polarità dell'area come luogo di aggregazione e di rivitalizzazione delle attività esistenti prevedendo un giusto connubio delle diverse destinazioni d'uso; proiezione verso il mare attraverso un edificio che si fa carico di catalizzare i diversi flussi urbani e di proiettarli verso il waterfront che con questa operazione risulta ampliato coinvolgendo l'intero centro storico.

Queste le azioni previste in progetto:

- Realizzazione di un fabbricato polifunzionale e sistemazione dell'intera area di pertinenza 

- Intervento di manutenzione della pertinenza 15 dell'isolato 7 (sede AUSER) 

- Riqualificazione urbana del restante ambitoÂ