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Progettisti
Ing. Alessio Bellu, Ing. Luca Tuveri, Arch. Gianluca Zini, Ing. Massimo Mulasi
collaboratori
Maddalena Pisanu, Laura Ferrari, Francesca Masia
Ente promotore
Comune di Serrenti
Localizzazione
Serrenti (VS)
Cronologia
2006: concorso
All’interno di un programma di riqualificazione complessivo come quello espresso dal bando di concorso ci si è concentrati nello sviluppare quelle tematiche che contemporaneamente dessero risposta alla definizione della forma urbana e alla definizione di una strategia di sviluppo del tessuto socio economico.
In questa ottica si sono indagati: la via Santa Vitalia come elemento lineare sul quale si attestano una serie di episodi spaziali che ne costruiscono il significato; la Piazza Santa Vitalia come baricentro geografico ma soprattutto concettuale dell’ambito urbano che non può prescindere dalla qualificazione architettonica dei suoi spazi e l' elemento terminale del percorso come ambito che conclude e da senso all’insieme attraverso un’immagine “di transizione” che fonde paesaggio rurale e urbano. Il tutto in una accezione che, nonostante l’importanza dell’evento principale che caratterizza questi luoghi ("Sa Festa Manna"), porti a riconoscere una porzione di cittĂ con le sue specificitĂ in tutti i giorni dell’anno anche se con ruoli e funzioni diverse.  Â
Analizzando il contesto urbano nelle sue prerogative storiche e leggendo le attuali dinamiche di trasformazione sono emersi alcuni indizi sulla vocazione originale dell’area che si sono ritenuti fondativi per il progetto di riqualificazione. La lettura conduce all’individuazione di un sistema storico che tendeva a comporre, a ridurre ad unità , le diverse componenti paesaggistiche. Una simbiosi che consentiva di tenere in equilibrio un sistema fondato sullo stretto rapporto tra i luoghi e la sua comunità .
La ricerca progettuale intende ricomporre l’equilibrio perduto attraverso due azioni complementari:
- la promozione delle attivitĂ di tipo commerciale e turistico
- la rilettura del rapporto tra contesto urbano e periurbano
La prima ponendo le condizioni affinché quest’ambito urbano rafforzi le sue prerogative e quindi diventi uno spazio privilegiato per lo svolgimento delle attività commerciali di tipo “stabile”, che potranno esercitarsi negli edifici prospicienti alla strada e per le “attività temporanee” che grazie ad un sistema coordinato di elementi ausiliari potranno attivarsi secondo un programmazione annuale. L’intervento pubblico, in questo modo, assume il ruolo di supporto per l’iniziativa privata, abbandonando l’idea di una ricerca di qualità urbana priva di fondamento e scollata dalle reali esigenze della comunità . Questi principi programmatici si traducono in progetto attraverso la definizione di un disegno urbano, quello della strada e degli elementi di arredo urbano funzionali alle attività che dovranno incentivare.
L’altra azione riguarda la riscoperta del paesaggio rurale che fa da scena all’ambito urbano. L’obiettivo è quello di recuperare il rapporto simbiotico tra paesaggio urbano e paesaggio rurale attraverso temi e declinazioni differenti:
1. Il disegno della pavimentazione rafforza la linearità del segno urbano e la forza coesiva tra lo spazio urbano e le colline periurbane. La varietà dei tagli e del trattamento superficiale rimanda all’organicità del materiale lapideo naturale.
2. La Piazza è il luogo nel quale si rappresenta e prende forma tutto il senso del progetto di disegno urbano: paesaggio urbano e paesaggio rurale diventano compresenza. Attraverso una terrazza panoramica è possibile percepire simultaneamente le forme dello spazio urbano e dello spazio naturale.
3. Il Parco. La dimensione percettiva definita nella Piazza S. Vitalia diventa fisica, concreta nell’elemento terminale della via. Un sistema di tassellature che in stretta connessione con gli elementi della strada introducono all’interno dello spazio urbano la scala e gli elementi del paesaggio rurale.
In questa ottica si sono indagati: la via Santa Vitalia come elemento lineare sul quale si attestano una serie di episodi spaziali che ne costruiscono il significato; la Piazza Santa Vitalia come baricentro geografico ma soprattutto concettuale dell’ambito urbano che non può prescindere dalla qualificazione architettonica dei suoi spazi e l' elemento terminale del percorso come ambito che conclude e da senso all’insieme attraverso un’immagine “di transizione” che fonde paesaggio rurale e urbano. Il tutto in una accezione che, nonostante l’importanza dell’evento principale che caratterizza questi luoghi ("Sa Festa Manna"), porti a riconoscere una porzione di cittĂ con le sue specificitĂ in tutti i giorni dell’anno anche se con ruoli e funzioni diverse.  Â
Analizzando il contesto urbano nelle sue prerogative storiche e leggendo le attuali dinamiche di trasformazione sono emersi alcuni indizi sulla vocazione originale dell’area che si sono ritenuti fondativi per il progetto di riqualificazione. La lettura conduce all’individuazione di un sistema storico che tendeva a comporre, a ridurre ad unità , le diverse componenti paesaggistiche. Una simbiosi che consentiva di tenere in equilibrio un sistema fondato sullo stretto rapporto tra i luoghi e la sua comunità .
La ricerca progettuale intende ricomporre l’equilibrio perduto attraverso due azioni complementari:
- la promozione delle attivitĂ di tipo commerciale e turistico
- la rilettura del rapporto tra contesto urbano e periurbano
La prima ponendo le condizioni affinché quest’ambito urbano rafforzi le sue prerogative e quindi diventi uno spazio privilegiato per lo svolgimento delle attività commerciali di tipo “stabile”, che potranno esercitarsi negli edifici prospicienti alla strada e per le “attività temporanee” che grazie ad un sistema coordinato di elementi ausiliari potranno attivarsi secondo un programmazione annuale. L’intervento pubblico, in questo modo, assume il ruolo di supporto per l’iniziativa privata, abbandonando l’idea di una ricerca di qualità urbana priva di fondamento e scollata dalle reali esigenze della comunità . Questi principi programmatici si traducono in progetto attraverso la definizione di un disegno urbano, quello della strada e degli elementi di arredo urbano funzionali alle attività che dovranno incentivare.
L’altra azione riguarda la riscoperta del paesaggio rurale che fa da scena all’ambito urbano. L’obiettivo è quello di recuperare il rapporto simbiotico tra paesaggio urbano e paesaggio rurale attraverso temi e declinazioni differenti:
1. Il disegno della pavimentazione rafforza la linearità del segno urbano e la forza coesiva tra lo spazio urbano e le colline periurbane. La varietà dei tagli e del trattamento superficiale rimanda all’organicità del materiale lapideo naturale.
2. La Piazza è il luogo nel quale si rappresenta e prende forma tutto il senso del progetto di disegno urbano: paesaggio urbano e paesaggio rurale diventano compresenza. Attraverso una terrazza panoramica è possibile percepire simultaneamente le forme dello spazio urbano e dello spazio naturale.
3. Il Parco. La dimensione percettiva definita nella Piazza S. Vitalia diventa fisica, concreta nell’elemento terminale della via. Un sistema di tassellature che in stretta connessione con gli elementi della strada introducono all’interno dello spazio urbano la scala e gli elementi del paesaggio rurale.